Programma delle Nazioni Unite dedicato allo sviluppo sostenibile, sottoscritta da 180 Paesi, tra cui l'Italia, nella Conferenza di Rio de Janeiro (1992). È stata chiamata Agenda 21 perché definisce "le cose da fare" per il 21° secolo: obiettivi e strategie a favore della sostenibilità ambientale. Prevede la pianificazione delle azioni da promuovere, globalmente e localmente, dai governi e dalle amministrazioni in ogni luogo in cui le attività umane hanno impatti sull'ambiente.
Anidride carbonica (CO2)
L’anidride carbonica è un gas che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione, decomposizione di materiale organico, per ossidazione totale del carbonio. L’anidride carbonica è a sua volta assorbita dalle foreste (processo di fotosintesi clorofilliana) e dagli oceani. Esempi di emissioni di CO2 sono: la combustione per generare elettricità, per i veicoli, per il riscaldamento, la produzione di cemento, le colture effettuate non in modo sostenibile, ecc.. E’ indispensabile alla vita vegetale ed è praticamente inerte. La CO2 è trasparente alla luce solare, ma assorbe le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre, determinando il cosiddetto 'effetto serra'. Variazioni di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, dovute a varie attività antropiche (combustione, deforestazione), determinano nel tempo modifiche del clima. E’ detta anche biossido di carbonio o diossido di carbonio, la CO2 è un ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È inoltre - dopo il vapore acqueo - il principale gas serra presente nell'atmosfera terrestre.
Audit ambientale
L’insieme delle attività per una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva dell’efficienza di una organizzazione e del suo sistema di gestione dell’ambiente, anche mediante la verifica della corretta attuazione delle politiche e delle procedure operative aziendali, la verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati e l’individuazione di eventuali azioni correttive.
Carbon Sink
Pozzi di assorbimento del carbonio (in inglese Sink)
Elemento dell’ambiente naturale (ad es. le foreste) suscettibile di assorbire anidride carbonica dall’atmosfera nel corso del suo ciclo di vita e di rilasciare gas serra al termine, a causa del processo di decomposizione o dell’utilizzo che ne viene fatto (combustione).
CDM (Clean Development Mechanism)
Il Clean Development Mechanism è uno dei meccanismi flessibili previsti dal Protocollo di Kyoto (art. 12) che permette alle imprese dei paesi industrializzati con vincoli di emissione di realizzare progetti che mirano alla riduzione delle emissioni di gas serra nei paesi in via di sviluppo senza vincoli di emissione.
Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE)
Sono titoli che rappresentano un incentivo atto a ridurre il consumo energetico in relazione al bene distribuito, sono scambiabili bilateralmente o all'interno di uno specifico mercato gestito dal GSE (Gestore Servizio Elettrico). Sono stati istituiti in Italia con il DD.MM. 20 luglio 2004, e sono entrati in vigore nel gennaio 2005. I certificati bianchi riguardano tre tipi di interventi:
1. risparmio di energia elettrica
2. risparmio di gas naturale
3. risparmio di altri combustibili.
L'osservanza dei limiti di risparmio energetico viene premiato dall'Autorità e da altre fonti governative di finanziamento con un contributo economico, coloro i quali non riescono a ottemperare agli obblighi minimi assunti vengono conseguentemente sanzionati e dovranno acquistare sul mercato ulteriori titoli necessari al raggiungimento dell'obiettivo minimo prefissato.
Certificati Verdi
Certificati che, ai sensi dell’art. 5 del Decreto del Ministro dell’Industria 11/11/99, attestano la produzione di energia da fonte rinnovabile al cui obbligo sono tenuti produttori ed importatori di energia elettrica da fonti non rinnovabili per una quantità superiore ai 100 GWh/anno. I Certificati Verdi sono emessi dal GRTN per i primi otto anni di esercizio di un impianto ed hanno un valore pari a 50 MWh e possono essere venduti o acquistati sul Mercato dei Certificati Verdi (MCV) dai soggetti con eccessi o deficit di produzione da fonti rinnovabili.
Certificatore
(Vedere ente di certificazione)
Clima
Insieme delle condizioni atmosferiche, normali e anormali, che caratterizzano una regione. Caratteristiche generali del tempo atmosferico di una determinata area per un lungo periodo di tempo. Il clima è in gran parte dominato da elementi quali la latitudine, la topografia, la distribuzione geografica della terra e del mare, le correnti oceaniche e la natura e influenza della vegetazione e dei suoli. Un clima può essere descritto sulla base delle temperature medie stagionali, precipitazioni, direzione e velocità del vento e natura ed estensione della copertura nuvolosa.
Climate change
(Vedere cambiamento climatico)
CO2
L’anidride carbonica è un gas che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione, decomposizione di materiale organico, per ossidazione totale del carbonio. L’anidride carbonica è a sua volta assorbita dalle foreste (processo di fotosintesi clorofilliana) e dagli oceani. Esempi di emissioni di CO2 sono: la combustione per generare elettricità, per i veicoli, per il riscaldamento, la produzione di cemento, le colture effettuate non in modo sostenibile, ecc.. E’ indispensabile alla vita vegetale ed è praticamente inerte. La CO2 è trasparente alla luce solare, ma assorbe le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre, determinando il cosiddetto 'effetto serra'. Variazioni di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, dovute a varie attività antropiche (combustione, deforestazione), determinano nel tempo modifiche del clima. E’ detta anche biossido di carbonio o diossido di carbonio, la CO2 è un ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È inoltre - dopo il vapore acqueo - il principale gas serra presente nell'atmosfera terrestre.
CO2e
È un'unità di misura che permette di pesare insieme emissioni di gas serra diversi con differenti effetti climalteranti. Ad esempio una tonnellata di metano che ha un potenziale climalterante 21 volte superiore rispetto alla CO2, viene contabilizzata come 21 tonnellate di CO2 equivalente. I potenziali climalteranti dei vari gas sono stati elaborati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).
Cogenerazione
Produzione congiunta (in uno stesso impianto) di energia elettrica e di calore che garantisce un significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni separate e un vantaggio in termini economici e di impatto ambientale. L'energia termica prodotta con la cogenerazione può essere utilizzata per uso industriale o condizionamento ambientale (riscaldamento, raffreddamento). La cogenerazione viene realizzata in particolari centrali termoelettriche, dove si recuperano l'acqua calda di processo e/o i fumi, prodotti da un motore primo alimentato a combustibile fossile.
Compensazione
Termine usato per definire la neutralizzazione delle emissioni di CO2 attraverso un progetto boschivo in grado di assorbire (fissare) quella quantità di CO2. Alcune emissioni di CO2 non possono essere ridotte. L’unica soluzione per avere un impatto nullo sull’ambiente è quello di usare un’area verde. Le aree boschive e le foreste, come le praterie e i pascoli anche se in misura minore, hanno la capacità di “fissare al loro interno”, quindi trattenere una certa quantità di CO2. Proprio per questa caratteristica vengono chiamati “sink” cioè serbatoi di carbonio.
Conferenza delle Parti (COP)
Principale organo della Convenzione per i Cambiamenti Climatici (UNFCCC), ha il compito di verificare l’implementazione della stessa e degli strumenti giuridici adottati, e di prendere, nell’ambito del suo mandato, le decisioni necessarie per promuovere l’effettivo raggiungimento degli obiettivi posti. Le sessioni ordinarie della COP si tengono periodicamente ogni anno, se non diversamente deciso. Sessioni straordinarie della COP possono tenersi in ogni altro momento quando considerato necessario dalla stessa COP o in base a richiesta di una delle Parti, a determinate condizioni.
Conto Energia
Sistema normato dal Decreto 181/2005 del Ministero delle Attività Produttive e dell'Ambiente che prevede forme di incentivo in 'conto energia' per chilowattora di elettricità prodotta dai richiedenti che hanno installato di un sistema fotovoltaico sul proprio tetto connesso alla rete elettrica nazionale.
Corporate Climate Responsibility (CCR)
Disciplina che studia gli impegni assunti da aziende e istituzioni in campo ambientale per la salvaguardia del pianeta, con particolare attenzione verso i cambiamenti climatici. Tali impegni si concretizzano con l’attuazione di piani di riduzione delle emissioni attraverso l’uso di energia da fonte rinnovabile, programmi di efficienza energetica, compensazione delle emissioni di CO2 con progetti forestali. Termine coniato da EcoWay.
Corporate Social Responsibility (CSR)
In italiano Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) Disciplina che studia il comportamento socialmente responsabile di aziende e istituzioni e il loro grado di risposta alle aspettative economiche, ambientali e sociali di tutti i portatori di interesse (stakeholders). All’interno del mercato globale e locale, le imprese non hanno un’esistenza a sé stante, ma sono enti che vivono e agiscono in un tessuto sociale che comprende vari soggetti, tra cui spicca sicuramente una società civile molto attenta all’operato imprenditoriale. Il comportamento più o meno etico di un’impresa interessa potenzialmente tutti i cittadini, ai quali non bastano astratte dichiarazioni di principi e valori: essi esigono ormai un impegno quotidiano e credibile, frutto di una precisa politica manageriale e di un sistema aziendale organizzato a tal fine.
Crediti di carbonio (carbon credits o emission credit o emission rights)
Titolo che rappresenta la possibilità per una azienda di emettere in atmosfera una tonnellata di CO2. Nascono con la ratifica del Protocollo di Kyoto e possono essere scambiati sui mercati preposti.
Direttiva 2003/87/CE (ETS)
Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 ottobre 2003 che istituisce un sistema per la scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61CE del Consiglio.
Effetto serra
Riscaldamento provocato da alcuni gas presenti nell’atmosfera (detti gas serra) capaci di assorbire una parte dei raggi infrarossi emessi dal suolo e dagli oceani. L'aumento della concentrazione dei gas serra presenti nell'atmosfera, a causa delle emissioni legate alle attività umane, genera un aumento dell'effetto serra, e dunque un anomalo aumento della temperatura atmosferica. Uno tra i principali gas responsabili di tale fenomeno è l'anidride carbonica.
Emissioni
Rilascio nell'aria di materiale inquinante o di scarto in forma particolata, gassosa o solubile, da parte di una sorgente inquinante. Esiste una gamma di inquinanti gassosi tra cui gli ossidi di azoto, il biossido di zolfo e i perossiacetilnitrati (PAN). Gli inquinanti gassosi derivano principalmente dall'attività antropica e costituiscono i componenti fondamentali della formazione dello smog fotochimico e della deposizione acida: entrambi possono avere numerosi effetti nocivi, tra cui il deterioramento dei materiali da costruzione, la degenerazione di alberi e piante e causare malattie respiratorie all'uomo e agli animali.
Esafluoruro di zolfo (SF6)
E’ un gas, incolore, inodore, asfissiante. Come composto chimico industriale viene usato nella produzione di magnesio per le apparecchiature per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica, per i semiconduttori, per isolare gli interruttori ad alto voltaggio e per la fabbricazione di sistemi di raffreddamento dei cavi. E’ considerato un gas ad effetto serra, il suo GWP (Global Warming Potential) è 23.900 volte superiore a quello della CO2.
ETS
In rispetto ai parametri stabiliti dal Protocollo di Kyoto il 13.10.2003 è stata emanata la Direttiva comunitaria 2003/87/CE, che istituisce lo scambio di quote d’emissioni di gas ad effetto serra (GHG) nella Comunità Europea. Tale sistema di scambio ha creato un mercato delle emissioni, denominato Emissions Trading Scheme (EU-ETS). L'Emission Trading è uno strumento economico di politica ambientale di tipo ‘Cap and Trade’, applicato alle emissioni di gas serra, che fissa un tetto alle emissioni per le imprese ed istituisce un sistema di trading dei crediti di emissione, ovvero un mercato dei permessi di emissione.
Geotermia
Con la definizione energia geotermica si indica il calore proveniente dall'interno della terra. Tale calore può essere utilizzato per la generazione di energia sotto altre forme. Il calore della terra deve essere trasportato in superficie. A tale scopo si usa un fluido che può essere già presente in natura, falde d'acqua sotterranee, o immesso artificialmente nel sottosuolo. Il fluido, una volta riscaldato, potrà essere utilizzato in centrali elettriche, per alimentare turbine e generatori, centrali di teleriscaldamento, ecc.
GHG
Gas a effetto serra (in inglese GHG o greenhouse gases)
Gas presenti in atmosfera, di origine sia naturale che antropica, che assorbono ed emettono della radiazione infrarossa, emessa dalla superficie terrestre, dall'atmosfera e dalle nuvole. Questa loro proprietà causa il fenomeno noto come effetto serra. L’elenco dei gas serra è molto ampio. Il Protocollo di Kyoto prende in considerazione un paniere di 6 gas serra: l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), il protossido di azoto (N2O), gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafloruro di zolfo (SF6).
Idrofluorocarburi (HFC)
Gas non presente in natura ma esclusivamente prodotto dall’uomo ed utilizzato, in sostituzione dei CFC, in impianti di refrigerazione, come solvente, come propellente nelle bombolette spray e nella fabbricazione dei semiconduttori. E’ considerato un potente gas ad effetto serra (fino a 10.000 volte superiore a quello della anidride carbonica) e ha un tempo di permanenza in atmosfera molto maggiore rispetto agli altri gas serra. Attacca lo strato di ozono.
Impatto ambientale
E’ l’insieme degli effetti causati da un evento, un'azione o un comportamento sull'ambiente nel suo complesso (non necessariamente ambiente naturale). L'impatto ambientale - da non confondere quindi con inquinamento o degrado - mostra quali effetti (costi e benefici) può produrre una modifica all'ambiente circostante. La valutazione di impatto ambientale è un importante strumento strategico.
IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change
E’ il comitato scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, la World Meteorological Organization (WMO) e l'United Nations Environment Programme (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale. I "rapporti di valutazione" periodicamente diffusi dall'IPCC sono alla base di accordi mondiali quali la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e il Protocollo di Kyoto che la attua.
JI
(Joint Implementation)
Meccanismo flessibile previsto dal Protocollo di Kyoto in base al quale, una società di un paese Annex I (paesi industrializzati o a economia in transizione firmatari del Protocollo) possa realizzare un progetto che determini una riduzione delle emissioni di gas serra in un altro paese Annex I, e spartire, in base a un accordo tra le parti, i crediti relativi alle emissioni evitate. Così facendo si vuole stimolare una collaborazione volta allo sviluppo di progetti puliti e al trasferimento di tecnologie migliorative.
Kyoto
Città giapponese dove è stato sottoscritto l'11 dicembre 1997 il Protocollo di Kyoto, trattato internazionale in materia di ambiente che prevede per i paesi sottoscrittori un impegno per contrastare i cambiamenti climatici. (Vedi anche Protocollo di Kyoto)
Meccanismi flessibili
I meccanismi flessibili sono strumenti economici mirati a ridurre il costo complessivo d'abbattimento dei gas serra, permettendo di ridurre le emissioni lì dove sia economicamente più conveniente pur nel rispetto degli obiettivi di tipo ambientale. I meccanismi di flessibilità previsti dal Protocollo di Kyoto sono i seguenti: International Emissions Trading (IET) Clean Developement Mechanism (CDM) Joint Implementation (JI).
Metano (CH4)
Gas incolore, inodore, non tossico, che brucia all'aria con fiamma bluastra; è costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno con formula chimica (CH4). Il metano è il principale componente del gas naturale ed è considerato un gas ad effetto serra. Si forma in modo naturale come decadimento di materiale organico, inoltre fuoriesce dalle discariche, i bovini lo rilasciano durante la digestione, viene rilasciato dalle miniere di carbone, dai pozzi di petrolio, dagli impianti di trattamento dei reflui e dai campi di riso coperti d’acqua. Il potere di riscaldamento del metano, liberato in atmosfera, è 21 volte superiore a quello della anidride carbonica.
Monitoraggio
Attività di controllo varia. Può riguardare la verifica del rispetto delle Linee Guida Applicative di regolamentazione di un marchio o dell’andamento di un progetto ambientale per assicurarsi che sia in linea con il planning iniziale (ad es. se un progetto boschivo assorbe/compensa CO2 come definito nella progettazione iniziale), ecc.
Paesi a economia in transizione
Vengono così definiti paesi e territori più piccoli ma particolarmente ricchi o con una economia in crescita che non sono inclusi tra i paesi industrializzati. Il Protocollo di Kyoto li elenca nell’Annex 1, tra questi troviamo molti paesi dell’Est Europa.
Paesi in via di sviluppo
Sono così definiti tutti quei paesi con livello di sviluppo molto bassi (in un acronimo, PVS). Sono stati elencati nella parte I della lista stilata dall'OCSE, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
Perfluorocarburi (PFC)
E’ un sottoprodotto della fusione dell’alluminio e dell’arricchimento dell’uranio e viene anche prodotto per sostituire i CFC nella fabbricazione dei semiconduttori. Il suo GWP (Global Warming Potential) è pari a 7400 volte quello dell’anidride carbonica.
PNA
Piano Nazionale di Allocazione delle quote di CO2 previsto dalla Direttiva 2003/87/CE (EU/ETS)
Protocollo di Kyoto
E’ un trattato internazionale in materia di ambiente sottoscritto nella città giapponese l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) ed il riscaldamento globale. È entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica da parte della Russia. Il Protocollo impegna i paesi industrializzati e quelli a economia in transizione (i paesi dell’Est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2 per cento (rispetto ai valori del 1990) le principali emissioni antropogeniche di gas serra entro il 2010 e, più precisamente, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Per i paesi membri dell’Unione europea nel loro insieme la riduzione dovrà essere pari all’8 per cento, per l’Italia del . Al fine di raggiungere gli obiettivi sono stati istituiti tre sistemi: Clean Development Mechanism (CDM) per la realizzazione di progetti di riduzione delle emissioni nei paesi in via di sviluppo, Joint Implementation (JI) per la realizzazione di progetti di riduzione di emissioni nei paesi aderenti, Emissions Trading (ET) per lo scambio di crediti di emissione tra paesi industrializzati e ad economia in transizione.
Protossido d’azoto (N2O)
Gas a effetto serra rilasciato dall’uso dei fertilizzanti chimici a base di azoto e dai trasporti, dalla produzione di acido nitrico, dalla cattiva gestione del concime, ecc. è prodotto naturalmente dagli oceani e dalle foreste pluviali. Nonostante le emissioni di N2O siano quantitativamente molto inferiori a quelle di CO2, è necessario considerare che questo gas ha un potere di riscaldamento 310 volte superiore a quello dell’anidride carbonica.
RECs Renewable Energy Certificate System
Certificati, nati in ambito europeo, sono titoli che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per una taglia minima pari a 1 MWh, e favoriscono la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile dagli impianti che altrimenti non avrebbero le condizioni economiche per continuare a produrre energia "verde".
Sistema di gestione ambientale
Importante strumento di politica ambientale che il mondo dell'impresa, ma non solo, ha a disposizione per controllare e migliorare gli impatti delle proprie attività sull'ambiente, non limitandosi unicamente a controllare che i propri parametri rispettino le norme di legge, ma tendono ad organizzare un sistema basato sulla prevenzione e sul miglioramento continuo del comportamento aziendale nei confronti dell'ambiente. L'adesione a tali sistemi è a carattere volontario e rappresenta una precisa assunzione di impegno da parte dell'organizzazione a garantire l'ambiente oltre il rigido rispetto di normativa, in un ambito di trasparenza nei confronti dei molti portatori di interessi (cittadini, clienti, fornitori, dipendenti, pubblica amministrazione) con cui l'impresa deve comunque interagire.
Sistemi di rating
Metodo di valutazione delle aziende basato sul livello di conoscenza e adeguatezza alla normativa Climate Change delle aziende coinvolte o basato sul livello di impegno in campo ambientale delle aziende non coinvolte nella normativa. Viene utilizzato dalle società di investimento o di ricerca (es. Carbon Disclosure Project o CDP, Institutional Investors Group on Climate Change o IIGCC) per valutare le aziende e per effettuare le scelte di investimento.
UNFCCC United Nations Framework Convention on Climate Change
Convenzione stipulata tra una serie di Paesi firmatari (Parti), con l’obiettivo di ottenere una stabilizzazione delle concentrazioni di gas-serra nell’atmosfera ad un livello tale da prevenire dannose interferenze antropogeniche nel sistema climatico.
Verifica dell’ente di certificazione
Revisione periodica delle emissioni reali di un attività progettuale effettuata da un ente accreditato e indipendente. La verifica è propedeutica alla successiva certificazione delle riduzioni ed eventuale rilascio di un marchio. Procedura in base alla quale un organismo di certificazione (cioè, una parte terza) attesta per iscritto che un prodotto, un processo, un servizio o una figura professionale sono conformi ai requisiti specificati dalla normativa o dalle Linee Guida Applicative di un marchio.